domenica 12 maggio 2013
giovedì 2 maggio 2013
ITALYCONTACTFEST
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| Foto di Sofia Sguerri |
ItalyContactFest è il primo festival
internazionale italiano di danza contact improvisation.
E' un progetto di Leonardo
Lambruschini (e Spazio Seme), Leilani Weis e Mario Ghezzi.
Si svolgerà dal 17 al 23 maggio presso
L'Accademia dell'Arte di Villa Godiola.
Lezioni, incontri e jam con i
principali esponenti e migliori insegnanti del panorama
internazionale.
La Contact Improvisation è una
pratica.
Diviene linguaggio e ingrediente per la
danza nel caso di competenze coreutiche e interpretative.
Contact nel suo significato
etimologico.
É una danza di coppia. E non.
Prevede per tutta la sua durata il
contatto tra i corpi.
Equilibrio, rapporto con il peso e con
la gravità, fluidità e fiducia.
L'improvvisazione nasce proprio dalla
sinergia tra il movimento e lo spazio attraverso il contatto e
l'ascolto. È una danza che si fonda essenzialmente sull'interazione
dell'altro e sulla percezione della scena.
Più il corpo è allenato e più accede
alla libertà di espressione.
La contact si realizza attraverso le
jam, come per la musica jazz.
D'improvviso le sale si animano di
corpi che eseguono partiture pervase di morbidezza e sensualità.
Si può affermare che lo Spazio Seme,
per adesso, sia il luogo della provincia nel quale la contact
improvisation venga praticata ogni giorno, sia a fini didattici che
per la creazione di azioni sceniche e performance.
Ogni mese seminari e incontri con
docenti e allievi dall'Italia e dall'Europa.
Danza, condivisione, scambio.
E' stato proprio attraverso l'incontro
con Leilani Weis e Mario Ghezzi che è nata l'idea di creare il primo
festival internazionale, ad Arezzo.
lunedì 25 febbraio 2013
CORPO|MOVIMENTO
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| disegno di Laura Serafini |
Dal primo marzo 2013 a SPAZIO SEME
CORPO|MOVIMENTO
Mostra collettiva a cura degli allievi
di RADAR – Scuola|Disegno|Nudo|Arezzo.
Il corpo ha le sue regole, le sue
proporzioni, i suoi appoggi.
Nel disegno dal vero la somiglianza
diviene una sfida.
La scuola RADAR, sotto la direzione di
Enrique Moya Gonzalez, è un luogo dove si impara il disegno dal vero
e dove il corpo, nella sua totale nudità, s'offre come forma vivente
e contenitore di organi, ossa, muscoli e nervi.
Ogni volta, il lunedì e il martedì,
dal tardo pomeriggio fino alla sera, gli allievi alzano le matite,
affilano gli occhi, guardano i loro disegni con attenzione e senso
critico.
Enrique Moya Gonzalez, con passione e
rigore, dopo la bellissima esperienza della MICROPISCIN(A)RCHOELOGICA
nel luglio 2012, produce il MOVIMENTO, il voler scoprire, vivere e
trasformare un altro luogo di Arezzo, coinvolgendo gli allievi della
scuola in qualità di artisti in grado di comunicare il proprio punto
di vista.
Sul CORPO e sul MOVIMENTO.
CORPO|MOVIMENTO è un salto che
decentra l'applicazione per il ritratto, verso la libera
interpretazione attraverso il concetto, proprio dell'arte
contemporanea. E' un senso di vertigine. Osservazione, imitazione,
realizzazione figurativa.
Nel tempo e nello spazio.
La sintesi evocativa del concetto è
l'obiettivo.
Concetto e contesto.
Il corpo, spesso limite invalicabile
per il cuore (e per l'anima), ispira e genera un movimento
insolito, come un riflesso. E' la scoperta e la consapevolezza verso
tale riflesso che permette di conoscere consce e inconsce possibilità
espressive del corpo.
Silvia Argilli,
Tullio Casi, Carla Ermini Rasi, Maura Giussani, Maria Grazia Zanghi,
Daniele Luconi, Marta Mazzini, Elisa Pecchi, Laura Serafini, Amarilli Soriente, Federico Tonioni, hanno visto e sentito
quello che abita lo SPAZIO SEME, luogo d'incontro per corpi,
movimenti e contatti.
Hanno immaginato
e hanno allestito le loro opere.
martedì 5 febbraio 2013
SPAZIO BAHIA
LABORATORIO DE ARTE EM MOVIMENTO
29/30/31 gennaio 201
dalle 9,30 alle 12,30
ESPACO XISTO BAHIA - Salvador - Bahia - Brasil
AFROSSA' - Carlos Ujhama (Brasile) - Elisio Bitta (Brasile)
CONTATO IMPROVISACAO - Leonardo Lambruschini (Italia) - Hugo Leonardo (Brasile)
mercoledì 16 gennaio 2013
A CASA - CRISTINA PANCINI
A CASA è il titolo della mostra di CRISTINA PANCINI
A Milano, dal 17 gennaio al 2 marzo 2013
presso Antonio Colombo Arte
Contemporanea
via Solferino 44, Milano
Non sono favole quelle che illustra
Cristina Pancini.
Sono frammenti di vita e di realtà,
sospesi, appesi, fluttuanti.
La scoperta. La veglia. La gestazione.
Al lume di candela o sotto ai lampioni
di una statale.
Cristina quando cammina sembra che non
sia bene ancorata a terra.
Invece, quando lavora, s'aggrappa ai
materiali e li rende preziosi.
Sembrano immagini antiche, ma sono
opere sopravvissute ai viaggi nel tempo.
Volti umani, particolari animali,
figure che paiono incise sul foglio come icone preziose,
numi
tutelari di una poetica soave, ma concreta.
Non favole, ma sogni, nella loro
esplicita funzione di messaggi.
Cristina ha viaggiato e abitato molte
case. Si è presa cura degli istanti e dei silenzi conservati nella
memoria dalla quale proviene. Ha creduto fondamentale non dimenticare
per costruire.
Sanno certamente di campagna toscana
certi temi, ma c'è anche un'eco amorosa, un canto appassionato e
coraggioso che non s'interrompe e celebra l'esistenza con sublime
schiettezza, attraverso una minuziosità nordica, quasi fiamminga.
Terra fertile, ma anche gelata da frasi
d'amore occultate, troppo pensate per essere dichiarate a voce.
Cristina sorride tutto il giorno.
Agita le mani e scoppia di vita.
Talvolta appuntisce lo sguardo e dietro
la gentilezza si legge una tenace missione che non ama i facili
risultati.
mercoledì 12 dicembre 2012
IL CORPO DECIDE
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| DISEGNO DI Laura Serafini |
LA GUARDIA DEL CORPO - FINE
La storia raccontata nello spettacolo
LA GUARDIA DEL CORPO si risolve nell'ultima frase.
Ed è quell'ultima che ne
rappresenta la tragedia.
Una storia come tante quella di
(Daniela) e, proprio per questo, da raccontare.
Maurizio, Marino ed Elena commettono un
reato. Lo sanno, ci soffrono, ma il corpo non sente ragioni. Il corpo
si muove, si arresta, implode e rilascia ciò che non è mai riuscito
a dire.
Maurizio, Marino ed Elena sono gli
amici di Daniela e si muovono sulla scena evocando e imitando
(Daniela) e la sua scelta.
L'illusione dolorosa di un sogno ad
occhi aperti.
Un mondo nascosto che si specchia nei
ricordi e nel gioco dello scambio di identità.
E' per non aggiungere altro strazio che gli amici di Daniela ne occultano la memoria.
Se le azioni degli esseri umani servono
a capirne altre, l'ingenuità regna sovrana.
Lo spettacolo LA GUARDIA DEL CORPO non
è la messa in scena del racconto omonimo.
Molti personaggi non compaiono e il
fulcro è il corpo e il suo sentire. Un sentire mutevole, confuso e
spietato.
Del testo originale ne è rimasto
soltanto qualche passaggio. Il resto è stato riscritto in una nuova
partitura che scandisse un ritmo narrativo insieme ai frammenti
d'azione e le coreografie.
Le parole, le azioni, la danza, sono
fuori sincrono.
Come la percezione di Daniela e dei
suoi amici.
La mia voce cerca di trattenere eccessi
di complicità, quella di Luca Scarlini taglia le frasi e sorvola
qualsiasi traccia di romantico moralismo.
Il corpo decide e si ricompone.
La storia di (Daniela) è come tante
altre.
Di corsa e di nascosto.
La GUARDIA DEL CORPO
con Francesco Botti, Leonardo
Lambruschini, Verònica Zapata Alcocer.
Voci narranti a cura di Francesco Botti
e Luca Scarlini
Venerdì 14 dicembre ore 21,15
Sabato 15 dicembre ore 19,00
Una produzione SEME s.n.c.
presso Spazio Seme
via del Pantano 36, Arezzo
mercoledì 28 novembre 2012
IL CORPO NON MENTE
LA GUARDIA DEL CORPO - SVOLGIMENTO
Il corpo non mente mai.
Ed è nella sua stessa lucidità che
decide.
Il cuore smania di
fronte alle proprie visioni.
Ci sarebbe da chiedersi perché Daniela
abbia deciso di ascendere al cielo.
Per amore? Strana parola in questo
contesto.
Per dolore? E' ovvio.
C'è il sospetto di un segreto
svelamento, un intima consapevolezza impossibile da sostenere.
Il corpo non ce la fa, non si
riconosce, scappa verso il cielo.
Nel regno degli spiriti si resta
appesi.
Chissà se almeno i ricordi
sopravvivono in quell'eterna sospensione.
Rimane il coraggio di Maurizio e dei
suoi amici.
Resta la loro confusione accordata
perfettamente con il regno dei vivi dove la memoria cancellata cerca
di risparmiare altro inutile dolore.
Continuano le prove di allestimento
dello spettacolo LA GUARDIA DEL CORPO.
Il debutto è previsto per il 14
dicembre presso lo SPAZIO SEME in prima serata.
Movimenti, scatti del corpo su un
tappeto narrativo a due voci.
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