martedì 23 luglio 2013

SPAZIO SEME OUTDOOR


SPAZIO SEME – OUTDOOR

Continuano le serate a SPAZIO SEME.
Dal 21 al 25 luglio 2013
Dopo lo splendido concerto dei BUGDUB e le jam a cura di alcuni musicisti del Jazz Club Arezzo, si prosegue con DARIO NAPOLI E ANITA DOLCEVITA.
Grazie

Replica OUTDOOR anche per LA GUARDIA DEL CORPO
presso LA CITTA' INVISIBILE, nel giardino di fronte all'Anfiteatro Romano di Arezzo.
Mercoledì 24 luglio alle 21,30.



Impossibile non cambiare l'inizio
Se il buongiorno si vede dal mattino.
Sempre nell'urgenza e nella velocità il corpo decide, non mente e talvolta esige.
Eleonora (Ciampelli) impreziosisce il lavoro rafforzando la tensione teatrale che la partitura richiede, ammorbidendo ed esaltando il principio di realtà incarnato dalla voce di Luca (Scarlini).
Leonardo non si ferma. Che gioia! Si lega e si scioglie con la lucidità dell'istinto e la fiducia per l'avvenire.

“Le cose si sanno da sempre, sin dal primo giorno.
Poi la vita le nasconde e quando tornano a galla si rischia di vacillare troppo.
E cadere.
Il corpo sa sempre quello che deve fare.”

Ci prepariamo alle trasferte.
Anche all'estero.
Occasioni per rivedere e per ribaltare certe trasposizioni.

“La faccia di Daniela completamente trasformata, il silenzio della sua vita, la fatica di nascondersi, di occultare nei sorrisi certi pianti inconsolabili.
Per fortuna ci sono gli amici che non hanno paura.
Per fortuna il corpo decide prima del pensiero.”

VIDEO  a cura di Sofia Sguerri



mercoledì 19 giugno 2013

MUSICA DA VEDERE




MUSICA DA VEDERE, DANZA DA ASCOLTARE
ispirato a Paul Valery
per Carolina Basagni e Fabrizio Betti

Per gli dei che luminose danzatrici! Che viva e graziosa introduzione dei più perfetti pensieri! Le loro mani parlano e i loro piedi sembrano scrivere. Che precisione in questi esseri che si studiano di usare così felicemente le proprie forze morbide!

La danza è vita. E lo hanno detto in molti.
È quando la vita è come una danza che talvolta si capisce il ritmo, il tono e il volume.
La perfezione del rigore per accedere all'immensa libertà di espressione.
Musica che scaturisce dall'interno delle fibre e negli accenti dei movimenti.
Suono da vedere.
Movimenti da ascoltare.

Tutte le mie difficoltà mi disertano e non c'è ora problema che mi travagli tanta è la felicità con cui obbediscono alla mobilità di queste figure! Qui la certezza è un gioco; si direbbe che la coscienza abbia trovato il proprio atto e che di colpo l'intelligenza
consenta alle grazie spontanee...

La danza è contatto con l'essenza del corpo e dell'anima.
Soltanto la ricerca di tale principio consente l'avventura della danza stessa.
È il sublime di una fatica che si sostiene e si traspone attraverso visioni e frasi, accettazione e integrazione.
La danza ferma il tempo nello stupore della bellezza. E la bellezza è una necessità.
Sarebbe da esseri intelligenti rendersene conto e coltivarla strenuamente. Per fortuna nel giardino crescono fiori rari.

Guardate costei! La più tenue e la più assorta nella giustezza pura...
Chi è ella mai? Così deliziosamente rigida, e ineffabilmente snodata...
In modo così esatto ella cede, assume e restituisce la cadenza che, se chiudo gli occhi, la vedo esattamente per mezzo dell'udito.

La vita è un attimo.
Le figure e le frasi sono vive. Tagliano e battono. Pulsano, palpitano, sostengono i secondi come fossero secoli.
Vedo la musica e ascolto il corpo di coloro che narrano in questo spazio.
La tensione trasporta le storie d'amore e di morte in una giostra che accelera, frena, riprende e rallenta stupenda per non perdere l'attimo preciso, il momento perfetto che esplode azzerando il tempo.

La seguo, la ritrovo, e non posso perderla mai; e se la guardo tenendo tappate le orecchie, ella, talmente ritmo e musica, che mi è impossibile non udire le cetre.

Carolina e Fabrizio danzano nel tempo.
E nel giardino segreto della danza sono l'evento prodigioso, quel tanto agognato spessore artistico che nasce soltanto nel silenzio di un giornaliero lavoro e unisce frammenti di corpo e anima.
Carolina e Fabrizio respirano il momento.
È tutto vero.
La danza è vita.
Ascensione e dannazione.
Felicità di un istante e apnea per lo smarrimento.
L'altalena dondola da sola.
Sorridere, piangere, non fermarsi mai.

martedì 28 maggio 2013

SULLE MIE LABBRA


Stasera
sassi non parole:
acciottolare sillabe
tra labbra ruvide
e a mezza voce dirti
roccia la voce in gola
che sei ricordo
e nel mio verso
mai più il tuo sangue
non ci sarà dolore.

CLAUDIO FINELLI
da SULLE MIE LABBRA (la canzone che mai dirò)
prefazione di Luca Baldoni
La Vita Felice - Milano

PRESENTAZIONE 30 MAGGIO 2013 ore 19,30
SPAZIO SEME, AREZZO.

Di seguito IL DIARIO DI DAVID (dai racconti di David Sedaris)
a cura di Roberto Ciofini, Marco Cucciniello, Mirco Sassoli.



giovedì 2 maggio 2013

ITALYCONTACTFEST

Foto di Sofia Sguerri


ItalyContactFest è il primo festival internazionale italiano di danza contact improvisation.
E' un progetto di Leonardo Lambruschini (e Spazio Seme), Leilani Weis e Mario Ghezzi.
Si svolgerà dal 17 al 23 maggio presso L'Accademia dell'Arte di Villa Godiola.
Lezioni, incontri e jam con i principali esponenti e migliori insegnanti del panorama internazionale.

La Contact Improvisation è una pratica.
Diviene linguaggio e ingrediente per la danza nel caso di competenze coreutiche e interpretative.
Contact nel suo significato etimologico.
É una danza di coppia. E non.
Prevede per tutta la sua durata il contatto tra i corpi.
Equilibrio, rapporto con il peso e con la gravità, fluidità e fiducia.

L'improvvisazione nasce proprio dalla sinergia tra il movimento e lo spazio attraverso il contatto e l'ascolto. È una danza che si fonda essenzialmente sull'interazione dell'altro e sulla percezione della scena.
Più il corpo è allenato e più accede alla libertà di espressione.
La contact si realizza attraverso le jam, come per la musica jazz.
D'improvviso le sale si animano di corpi che eseguono partiture pervase di morbidezza e sensualità.

Si può affermare che lo Spazio Seme, per adesso, sia il luogo della provincia nel quale la contact improvisation venga praticata ogni giorno, sia a fini didattici che per la creazione di azioni sceniche e performance.
Ogni mese seminari e incontri con docenti e allievi dall'Italia e dall'Europa.
Danza, condivisione, scambio.
E' stato proprio attraverso l'incontro con Leilani Weis e Mario Ghezzi che è nata l'idea di creare il primo festival internazionale, ad Arezzo.

lunedì 25 febbraio 2013

CORPO|MOVIMENTO

disegno di Laura Serafini


Dal primo marzo 2013 a SPAZIO SEME
CORPO|MOVIMENTO
Mostra collettiva a cura degli allievi di RADAR – Scuola|Disegno|Nudo|Arezzo.

Il corpo ha le sue regole, le sue proporzioni, i suoi appoggi.
Nel disegno dal vero la somiglianza diviene una sfida.

La scuola RADAR, sotto la direzione di Enrique Moya Gonzalez, è un luogo dove si impara il disegno dal vero e dove il corpo, nella sua totale nudità, s'offre come forma vivente e contenitore di organi, ossa, muscoli e nervi.
Ogni volta, il lunedì e il martedì, dal tardo pomeriggio fino alla sera, gli allievi alzano le matite, affilano gli occhi, guardano i loro disegni con attenzione e senso critico.

Enrique Moya Gonzalez, con passione e rigore, dopo la bellissima esperienza della MICROPISCIN(A)RCHOELOGICA nel luglio 2012, produce il MOVIMENTO, il voler scoprire, vivere e trasformare un altro luogo di Arezzo, coinvolgendo gli allievi della scuola in qualità di artisti in grado di comunicare il proprio punto di vista.
Sul CORPO e sul MOVIMENTO.

CORPO|MOVIMENTO è un salto che decentra l'applicazione per il ritratto, verso la libera interpretazione attraverso il concetto, proprio dell'arte contemporanea. E' un senso di vertigine. Osservazione, imitazione, realizzazione figurativa.
Nel tempo e nello spazio.
La sintesi evocativa del concetto è l'obiettivo.
Concetto e contesto.

Il corpo, spesso limite invalicabile per il cuore (e per l'anima), ispira e genera un movimento insolito, come un riflesso. E' la scoperta e la consapevolezza verso tale riflesso che permette di conoscere consce e inconsce possibilità espressive del corpo.

Silvia Argilli, Tullio Casi, Carla Ermini Rasi, Maura Giussani, Maria Grazia Zanghi, Daniele Luconi, Marta Mazzini, Elisa Pecchi, Laura Serafini, Amarilli Soriente, Federico Tonioni, hanno visto e sentito quello che abita lo SPAZIO SEME, luogo d'incontro per corpi, movimenti e contatti.
Hanno immaginato e hanno allestito le loro opere.
Perché il CORPO è forma vivente, ma anche luogo di pulsioni istantanee e preziosa memoria.
Disegno di Federico Tonioni
Disegno di Silvia Argilli

martedì 5 febbraio 2013

SPAZIO BAHIA


LABORATORIO DE ARTE EM MOVIMENTO
29/30/31 gennaio 201
dalle 9,30 alle 12,30
ESPACO XISTO BAHIA - Salvador - Bahia - Brasil

AFROSSA' - Carlos Ujhama (Brasile) - Elisio Bitta (Brasile)

CONTATO IMPROVISACAO - Leonardo Lambruschini (Italia) - Hugo Leonardo (Brasile)

FOTOGRAFIA E VIDEO - Sofia Sguerri (Italia) - Andrea Magnani (Brasile)