mercoledì 23 ottobre 2013

LAURA SERAFINI (Percorsi di vita fluente)



Laura Serafini si svela. E tutto ciò avviene con la stessa naturalezza e profondità di sempre.
Sono evidenti le intenzioni, i significati e le trasposizioni di un corpo e di una mente in movimento. In questo caso c'è anche tanto cuore. Di donna, di madre, di artista.
É in quel motus animi che svelarsi è necessario. Per continuare a generare, creare, quindi esistere.
In Percorsi di vita fluente, dice lei.
E lo sussurra con l'emozione di trovarsi di fronte allo specchio.
É un atto di coraggio dal quale affiora spontanea l'ennesima ondata di bellezza di un'artista aretina tra le più produttive e apprezzate.
Laura tiene di conto delle distorsioni che lo svelarsi prevede e affronta la vertigine del ricordo come ritratto del tempo. Ne vengono fuori bilanci e veritas. Le figure nascono attraverso l'abilità del segno e una semplicità matura e consapevole. Le visioni impresse su carte topografiche allargano un personale punto di vista e offrono una panoramica dettagliata di riflessioni silenziose, attese e speranze.

Percorsi di vita fluente è il secondo atto del progetto artistico "Donne allo Specchio. Svelarsi tra corpo e mente" curato da Marco Botti.
Dal 3 ottobre al 21 dicembre 2013 presso il Centro benessere Corpo & Mente di Laura Giannini, quattro artiste -Elisa Girelloni, Laura Serafini, Lucrezia Senserini ed Elisa Zadi esporranno le loro opere per provare a “indagare il proprio corpo e quello femminile in generale, alla ricerca di segreti muliebri di atavica origine. “

La mostra di Laura Serafini sarà inaugurata giovedì 24 ottobre e durerà fino a sabato 9 novembre.


mercoledì 25 settembre 2013

RADAR 2013-2014



“I mortali credono che gli dèi siano nati e che abbiano vesti, lingua e figura come loro. Ma se i buoi e i cavalli e i leoni avessero le mani, e con le mani potessero disegnare e compiere opere come quelle degli uomini, simili ai cavalli il cavallo raffigurerebbero gli dei, e i buoi simili ai buoi, e plasmerebbero i corpi degli dèi tali e quali essi hanno, ciascuno secondo il proprio aspetto.”
Senofane, Silli, VI-V sec. a. C.


Riparte RADAR, scuola di disegno dal vero diretta da Enrique Moya Gonzalez.
Riparte l'osservazione, la concentrazione, l'esercizio e forse l'interpretazione.
È la caccia al movimento, la cattura di un respiro da rendere visibile sulla carta.
Attimi vissuti con intervallo ogni cinque, dieci, quindici, venti, venticinque, trenta, quarantacinque minuti.

RADAR, ogni lunedì e martedì presso l'aula 28 del Liceo Piero della Francesca.
Dalle 18,00 alle 21,00.

martedì 23 luglio 2013

SPAZIO SEME OUTDOOR


SPAZIO SEME – OUTDOOR

Continuano le serate a SPAZIO SEME.
Dal 21 al 25 luglio 2013
Dopo lo splendido concerto dei BUGDUB e le jam a cura di alcuni musicisti del Jazz Club Arezzo, si prosegue con DARIO NAPOLI E ANITA DOLCEVITA.
Grazie

Replica OUTDOOR anche per LA GUARDIA DEL CORPO
presso LA CITTA' INVISIBILE, nel giardino di fronte all'Anfiteatro Romano di Arezzo.
Mercoledì 24 luglio alle 21,30.



Impossibile non cambiare l'inizio
Se il buongiorno si vede dal mattino.
Sempre nell'urgenza e nella velocità il corpo decide, non mente e talvolta esige.
Eleonora (Ciampelli) impreziosisce il lavoro rafforzando la tensione teatrale che la partitura richiede, ammorbidendo ed esaltando il principio di realtà incarnato dalla voce di Luca (Scarlini).
Leonardo non si ferma. Che gioia! Si lega e si scioglie con la lucidità dell'istinto e la fiducia per l'avvenire.

“Le cose si sanno da sempre, sin dal primo giorno.
Poi la vita le nasconde e quando tornano a galla si rischia di vacillare troppo.
E cadere.
Il corpo sa sempre quello che deve fare.”

Ci prepariamo alle trasferte.
Anche all'estero.
Occasioni per rivedere e per ribaltare certe trasposizioni.

“La faccia di Daniela completamente trasformata, il silenzio della sua vita, la fatica di nascondersi, di occultare nei sorrisi certi pianti inconsolabili.
Per fortuna ci sono gli amici che non hanno paura.
Per fortuna il corpo decide prima del pensiero.”

VIDEO  a cura di Sofia Sguerri



mercoledì 19 giugno 2013

MUSICA DA VEDERE




MUSICA DA VEDERE, DANZA DA ASCOLTARE
ispirato a Paul Valery
per Carolina Basagni e Fabrizio Betti

Per gli dei che luminose danzatrici! Che viva e graziosa introduzione dei più perfetti pensieri! Le loro mani parlano e i loro piedi sembrano scrivere. Che precisione in questi esseri che si studiano di usare così felicemente le proprie forze morbide!

La danza è vita. E lo hanno detto in molti.
È quando la vita è come una danza che talvolta si capisce il ritmo, il tono e il volume.
La perfezione del rigore per accedere all'immensa libertà di espressione.
Musica che scaturisce dall'interno delle fibre e negli accenti dei movimenti.
Suono da vedere.
Movimenti da ascoltare.

Tutte le mie difficoltà mi disertano e non c'è ora problema che mi travagli tanta è la felicità con cui obbediscono alla mobilità di queste figure! Qui la certezza è un gioco; si direbbe che la coscienza abbia trovato il proprio atto e che di colpo l'intelligenza
consenta alle grazie spontanee...

La danza è contatto con l'essenza del corpo e dell'anima.
Soltanto la ricerca di tale principio consente l'avventura della danza stessa.
È il sublime di una fatica che si sostiene e si traspone attraverso visioni e frasi, accettazione e integrazione.
La danza ferma il tempo nello stupore della bellezza. E la bellezza è una necessità.
Sarebbe da esseri intelligenti rendersene conto e coltivarla strenuamente. Per fortuna nel giardino crescono fiori rari.

Guardate costei! La più tenue e la più assorta nella giustezza pura...
Chi è ella mai? Così deliziosamente rigida, e ineffabilmente snodata...
In modo così esatto ella cede, assume e restituisce la cadenza che, se chiudo gli occhi, la vedo esattamente per mezzo dell'udito.

La vita è un attimo.
Le figure e le frasi sono vive. Tagliano e battono. Pulsano, palpitano, sostengono i secondi come fossero secoli.
Vedo la musica e ascolto il corpo di coloro che narrano in questo spazio.
La tensione trasporta le storie d'amore e di morte in una giostra che accelera, frena, riprende e rallenta stupenda per non perdere l'attimo preciso, il momento perfetto che esplode azzerando il tempo.

La seguo, la ritrovo, e non posso perderla mai; e se la guardo tenendo tappate le orecchie, ella, talmente ritmo e musica, che mi è impossibile non udire le cetre.

Carolina e Fabrizio danzano nel tempo.
E nel giardino segreto della danza sono l'evento prodigioso, quel tanto agognato spessore artistico che nasce soltanto nel silenzio di un giornaliero lavoro e unisce frammenti di corpo e anima.
Carolina e Fabrizio respirano il momento.
È tutto vero.
La danza è vita.
Ascensione e dannazione.
Felicità di un istante e apnea per lo smarrimento.
L'altalena dondola da sola.
Sorridere, piangere, non fermarsi mai.

martedì 28 maggio 2013

SULLE MIE LABBRA


Stasera
sassi non parole:
acciottolare sillabe
tra labbra ruvide
e a mezza voce dirti
roccia la voce in gola
che sei ricordo
e nel mio verso
mai più il tuo sangue
non ci sarà dolore.

CLAUDIO FINELLI
da SULLE MIE LABBRA (la canzone che mai dirò)
prefazione di Luca Baldoni
La Vita Felice - Milano

PRESENTAZIONE 30 MAGGIO 2013 ore 19,30
SPAZIO SEME, AREZZO.

Di seguito IL DIARIO DI DAVID (dai racconti di David Sedaris)
a cura di Roberto Ciofini, Marco Cucciniello, Mirco Sassoli.



giovedì 2 maggio 2013

ITALYCONTACTFEST

Foto di Sofia Sguerri


ItalyContactFest è il primo festival internazionale italiano di danza contact improvisation.
E' un progetto di Leonardo Lambruschini (e Spazio Seme), Leilani Weis e Mario Ghezzi.
Si svolgerà dal 17 al 23 maggio presso L'Accademia dell'Arte di Villa Godiola.
Lezioni, incontri e jam con i principali esponenti e migliori insegnanti del panorama internazionale.

La Contact Improvisation è una pratica.
Diviene linguaggio e ingrediente per la danza nel caso di competenze coreutiche e interpretative.
Contact nel suo significato etimologico.
É una danza di coppia. E non.
Prevede per tutta la sua durata il contatto tra i corpi.
Equilibrio, rapporto con il peso e con la gravità, fluidità e fiducia.

L'improvvisazione nasce proprio dalla sinergia tra il movimento e lo spazio attraverso il contatto e l'ascolto. È una danza che si fonda essenzialmente sull'interazione dell'altro e sulla percezione della scena.
Più il corpo è allenato e più accede alla libertà di espressione.
La contact si realizza attraverso le jam, come per la musica jazz.
D'improvviso le sale si animano di corpi che eseguono partiture pervase di morbidezza e sensualità.

Si può affermare che lo Spazio Seme, per adesso, sia il luogo della provincia nel quale la contact improvisation venga praticata ogni giorno, sia a fini didattici che per la creazione di azioni sceniche e performance.
Ogni mese seminari e incontri con docenti e allievi dall'Italia e dall'Europa.
Danza, condivisione, scambio.
E' stato proprio attraverso l'incontro con Leilani Weis e Mario Ghezzi che è nata l'idea di creare il primo festival internazionale, ad Arezzo.